instagram-e-cambio-algoritmo

Instagram, nuovo algoritmo nuova strategia?

Se ne parla da qualche settimana, e ora è realtà: Instagram cambia algoritmo.

Fino ad oggi il nostro feed, e cioè la nostra home, era basata su l’ordine temporale e quindi cronologico di pubblicazione dei post. Grazie a questo nuovo meccanismo il feed verrà ora popolato da contenuti scelti da un algoritmo, con un’attenzione maggiore alla qualità dei contenuti.

Nuovo algoritmo Instagram, come funziona.

E’ molto semplice: “grazie” a questo nuovo meccanismo verranno mostrati contenuti rilevanti all’audience a cui si rivolgono. Diventa quindi fondamentale, per essere visibili nei feed degli utenti, non lavorare soltanto sugli orari di pubblicazione o affidarci alla nostra follower base (i nostri “seguaci”), ma assicurarsi e far in maniera tale che ogni contenuto pubblicato risulti interessante per il proprio pubblico, per il proprio target di riferimento.

Frequenza di pubblicazione e fan base, sono ancora rilevanti?

Molti brand fino ad ora si erano affidati a due fattori per aumentare il coinvolgimento del proprio pubblico: frequenza di pubblicazione dei post e dimensione delle community di riferimento – basti pensare ad esempi di profili legati al mondo del fashion o dell’abbigliamento, settori dove Instagram si è rivelato più volte un canale vincente di comunicazione.

Contenuti di qualità, in linea con il proprio target

Il nuovo algoritmo cambia le regole, infatti quest’ultimo sarà in grado di rilevare i contenuti in linea con la propria audience mirando quindi alla qualità del contenuti condivisi, indipendentemente dalla quantità e quindi dal numero di post pubblicati. La nuova strategia che ogni attività che mira a promuoversi su Instagram dovrà attuare sarà quindi mirata a creare contenuti rilevanti, che generino “buzz”, passaparola e coinvolgimento virale.

Come per ogni strategia di marketing degna di tale nome la reazione degli utenti ai contenuti giocherà un ruolo chiave per la promozione e la diffusione del proprio brand.

In linea con le regole generali di Facebook (ricordiamo che l’azienda di Zuckerberg ha acquistato Instagram nel 2012 per quasi un miliardo di dollari) questa nuova logica del Social Network terrà conto di più variabili per creare feed personalizzati, a seconda dei comportamenti degli utenti (reazioni ad altri posti, tags utilizzati, ricerche, follower, profili seguiti, interazioni, ecc.).

Ovviamente ciò che sarà condiviso dai propri contatti continuerà ad avere un maggiore peso ed allo stesso modo profili con alti tassi di engagement continueranno ad essere premiati, sarà quindi la qualità a fare la differenza.

Instagram e l’engagement

Secondo le statistiche infatti l’engagement su Instagram è decisamente più elevato rispetto agli altri Social Network, tuttavia negli ultimi tempi è sempre più ampia la competizione tra brand ed attività che utilizzano profili per scopi legati al business con persone o profili “amatoriali” capaci di produrre contenuti di altissima qualità – questa competizione ha portato ad un leggero calo fisiologico del coinvolgimento del pubblico ed è proprio per questo che Kevin Systrom (imprenditore e informatico statunitense, cofondatore di Instagram) ha dichiarato che il suo scopo è di far sì che le persone passino sempre più tempo sulla loro home, e questo può verificarsi soltanto se c’è un motivo valido per farlo.

“In media, le persone perdono circa il 70% dei post nel loro feed di Instagram. Noi vogliamo essere sicuri che il 30% che vedete sia il miglior 30% possibile.” ha dichiarato Systrom.

Tuttavia alcuni  utenti di Instagram non sono così d’accordo. L’australiana Sarah Hardy ha deciso di lanciare una petizione sul sito Change.org per chiedere ai vertici di Instagram di lasciare la timeline con i contenuti visualizzati in ordine cronologico. #keepinstragramchronological è l’hashtag della petizione.

C’è infatti chi crede che questo nuovo algoritmo spingerà le attività che vogliono promuoversi attraverso il Social sempre più verso forme di Ads a pagamento, come già successo con Facebook.

Secondo alcuni esperti di comunicazione digitale invece questa nuova logica di presentazione dei post non coincide necessariamente con la fine dei brand di lifestyle su Instagram, ma implica semplicemente un cambio di strategia, dando maggiore importanza alla qualità rispetto che alla quantità al fine di creare la migliore user experience possibile per la propria audience.

Chi è Francesco G. Morabito

Francesco, classe ’88. Studi in Ingegneria Informatica, fin da piccolo si appassiona al mondo della programmazione. Ha lavorato per molteplici agenzie nel panorama romano e milanese, come sviluppatore prima e come consulente di comunicazione web e digital marketing poi. Appassionato di nuove tecnologie, il codice è la sua prima passione, la comunicazione la sua ultima ossessione. Ad oggi, con più 13 anni di esperienza nel settore, è CEO di MLP Studio, presidente di Osservatorio del Web e docente a contratto dei corsi di specializzazione in Comunicazione Web allo IED di Roma e presso la Fondazione ITS del Rossellini di Roma.